Etna Rosso DOC 2023
€22.00
Rosso rubino luminoso. Al naso frutti rossi (amarena, mora di rovo), arancia rossa, mirto, pepe nero, chiodi di garofano e memorie minerali di grafite. Al palato è sostenuto da densità tannica e animato da freschezza e note sapide.
6 disponibili
La Gelsomina è un agriturismo avviato negli anni ’80 nella frazione di Presa, nel comune di Piedimonte Etneo, in provincia di Catania. Tra i viottoli di questa piccola frazione, su un suolo lavico ed argilloso, camminando giorno dopo giorno sulla “gghiara”, come la pronunciano gli etnei, si coltivano 15 ettari tra vigneto, uliveto e frutteto, che assumono la forma di un teatro, come a voler invitare chiunque varchi il cancello a godere dell’immenso spettacolo che è la Natura, che quotidianamente si replica e si rinnova. Vini da territori estremi e uomini capaci di strappare la bellezza dalle pietre, da una parte all’altra della Sicilia protagonisti della sua rinascita. La Gelsomina è un piccolo gioiello di eroismo enoico a circa 500 metri di altitudine tra i terrazzamenti in pietra lavica, nella frazione di Presa, sul limitare del torrente Santa Venera, laddove Piedimonte Etneo cede il passo al comprensorio dell’ex Contea di Mascali, noto per la tradizione vitivinicola plurisecolare. L’uomo è stato costretto a scavare la pietra per coltivare e, assecondando le curve dei pendii naturali, un’onda dopo l’altra è riuscito a modellare un anfiteatro di vigne e di ulivi che racchiudono a corolla le acque di un piccolo lago. La mente libera ed una vista appagante in un’oasi di silenzio di rigenerante energia dove, in collaborazione con l’Università di Catania c’è un progetto sperimentale per la coltivazione della ciliegia Mastrantonio, DOP dell’Etna, che rischia di scomparire. È qui che il sole guida fino a perfetta maturazione i grappoli di Nerello Mascalese, Nerello Cappuccio, Carricante, Catarratto e Moscato dell’ Etna, seguendo un rito che si rinnova nel quotidiano impegno e nella fatica di vignaioli che hanno cementato in anni di esperienza l’alleanza tra l’uomo e la natura fertile di un suolo speciale. Nel 2018, a “La Gelsomina” s’innesta la vision di Tenute Orestiadi, cantina che sul territorio della Valle del Belice, distrutto dal terremoto del ’68, in dieci anni di lavoro ha dato nuova vita alla speranza. Puntando sulla valorizzazione di monovarietali autoctoni ha infatti sviluppato numerosi progetti legati al connubio vino–arte-cultura che culminano nel Barriques Museum, a Gibellina, il primo museo d’arte contemporanea permanente in una barricaia attiva d’Italia. Tenute Orestiadi, che ha già nel suo DNA la ricerca di terreni fertili e luminosi, si prende appieno cura di “La Gelsomina” mettendo a disposizione il proprio know-how e la propria esperienza per ciò che concerne marketing e distribuzione, dando l’input a nuove prospettive. Due storie, due terroir differenti, un unico punto d’incontro che soddisfa entrambe le aziende. “Questa collaborazione ci dà l’opportunità – spiega Alfio Turrisi – di realizzare il sogno di far conoscere la nostra vera essenza che sta alla base del prodotto a noi più caro: il nostro vino”. L’accordo è stato siglato nell’ottobre 2018 e dal mese di aprile 2019 La Gelsomina è stata aperta al pubblico, diventando in breve tempo meta di turisti, curiosi ed appassionati winelovers. Nel 2021, con l’apertura di sei camere diventa “La Gelsomina Agriturismo sull’Etna”. I vini, dalla forte impronta territoriale, bandiscono ogni omologazione. Sono invece le peculiarità il punto di forza, perché ogni vino deve poter esprimere tutte le caratteristiche che il luogo di coltivazione e l’intervento dell’uomo riescono a dare. Vini che nascono da una produzione maniacale di ricerca della qualità, in cui il vigneto è curato come se fosse un giardino e dove, durante l’intero percorso – dalla vigna alla cantina – il ricorso alla chimica è ridotto al minimo.
- Produttore: La Gelsomina Società Cooperativa Agricola
- Zona di provenienza: Sicilia, provincia di Catania, Piedimonte Etneo, dai vigneti che abbracciano il torrente di Santa Venera
- Annata: 2023
- Vitigni: Nerello Mascalese 80%, Nerello Cappuccio 20%
- Vol: 14,00
- Presa di spuma e/o affinamento: 2 mesi in acciaio inox, seguiti da 12 - 15 mesi in tonneau e barrique francesi di Allier. Almeno altri 4 mesi in bottiglia prima della commercializzazione
- Formato: ml. 750 senza confezione
- Temperatura di servizio: 16 - 18 °C
Tipologia di spedizione: corriere espresso
Spedizione territorio di Mortara (CAP 27036): sempre gratuita
Spedizione standard: contributo di Euro 9,00 (a partire da Euro 90,00 spedizione gratuita)
Spedizione con supplemento: contributo di Euro 15,00 (a partire da Euro 90,00 spedizione gratuita)
Spedizione Isole Minori: Euro 20,00
Spedizione Livigno e Trepalle: Euro 40,00
Spedizione Campione d’Italia: Euro 68,00
Le spese di spedizione si aggiungono al costo totale dell’ordine e vengono specificate durante il check-out prima della conclusione del processo di acquisto.
Tempo stimato di consegna: indicativamente 48/72 ore dalla conferma dell’ordine. Il prodotto verrà preparato in 1/2 giorni lavorativi.
Ritiro presso la nostra cantina: completamente gratuito. Possibile, previo appuntamento, senza alcun limite minimo di spesa e di quantitativo.
Cacc’e Mmitte di Lucera “Motta del Lupo” DOC 2022
















