Valtellina Superiore “Il Pettirosso” DOCG 2023
€37.00
Rosso granato intenso e luminoso. L’olfatto esprime profumi di frutta scura matura, ciliegie sotto spirito, spezie orientali e liquirizia. L’olfatto è armonioso ed elegante, sapido e minerale con chiusura fresca e speziata.
6 disponibili
La Società Agricola ARPEPE è una famiglia di viticoltori che da oltre 150 anni si dedica con passione alla coltivazione del Nebbiolo, un vitigno che ha saputo nei secoli adattarsi alla Valtellina, un territorio unico dove tutto viene ancora fatto a mano. Da 5 generazioni “il giusto tempo di attesa” scandisce i ritmi delle scelte ed è così che si cerca, umilmente, di fare un vino che sia l’espressione più pura e sincera della terra e degli uomini che con dedizione la coltivano, senza lasciarsi condizionare dalle mode e dai gusti convenzionali. La ferma convinzione è che il Nebbiolo delle Alpi, per la sua spiccata originalità, meriti un posto d’onore nel mercato internazionale del vino di qualità: un riconoscimento fondamentale per rendere economicamente sostenibile un’attività secolare che difficilmente si sposa con le logiche produttive moderne. Il metodo tradizionale valtellinese della famiglia Pelizzatti Perego è scritto nelle agende dell’azienda dal 1860, appena prima dell’unità d’Italia. E’ con questi libri scritti di pugno che Emanuele, Isabella e Guido sono stati educati dalla mamma Giovanna. Arturo diede l’esempio della tenacia necessaria ad affrontare le sfide che fare il vignaiolo in Valtellina impone e il destino volle che, sul finire del 2004, la quinta generazione della famiglia prendesse in mano le sorti di ARPEPE. Nati nel 1860. Rinati nel 1984. Cresciuti nel 2004. Queste le tre tappe principali della storia di questa realtà, cominciata ai tempi dell’Unità d’Italia. Lo testimoniano i documenti dell’epoca, come quelli che narrano della lunga e ininterrotta relazione commerciale con un fedele cliente che, a dispetto degli avvicendamenti generazionali, continuò a rifornirsi per oltre un secolo presso la cantina allora nota solo come «Pelizzatti». Nel 1973, dopo lunghe traversie, sia il marchio sia l’attività vera e propria furono ceduti. Ma fu solo una battuta d’arresto, perché già nel 1984 Arturo Pelizzatti Perego decise di rimettersi in gioco utilizzando il suo acronimo – ARPEPE – con l’obiettivo dichiarato di voler esaltare al massimo le potenzialità del Nebbiolo delle Alpi in un terroir unico quale è la Valtellina. Arturo rientrò in possesso della sua parte di vigneti e degli spazi utilizzati per l’affinamento al “Buon Consiglio” dove, forte dell’esperienza maturata nella storica azienda di famiglia, iniziò a scrivere le pagine della rinascita, seguendo il principio del giusto tempo di attesa e tracciando la strada per la quinta generazione. Nel 2004, su questa via, le energie si uniscono al fine di continuare con impegno il cammino verso la realizzazione del progetto di Arturo, da molti ritenuto visionario. Oggi, come allora, la qualità dei vini continua a essere il prezioso risultato di anni di lenta evoluzione: la loro giusta maturazione può richiedere tempi anche molto più lunghi di quelli previsti dai disciplinari. Si attende quel momento e solo allora si procede con l’imbottigliamento, ancora rigorosamente scandito dalle fasi lunari. Poi, ancora riposo. Questa volta in bottiglia. Non potrebbe essere altrimenti, poiché per ARPEPE l’affinamento tradizionale del Nebbiolo risponde ad aspettative precise: il progressivo guadagno in raffinatezza e l’esaltazione delle singole vigne con le sfumature e i colori delle diverse annate. Gli ettari vitati sono 13, completamente inerbiti, nel cuore del Valtellina Superiore DOCG, distribuiti fra Sassella, Grumello e Inferno. Le lavorazioni sono effettuate completamente a mano; la morfologia dei vigneti non consente in alcun modo di ricorrere all’utilizzo di trattori. I trattamenti fitosanitari si rendono necessari in maniera più o meno frequente, a seconda delle piogge; anche questa indispensabile operazione è svolta manualmente. La vigna è meteoropatica – è risaputo – e i vignaioli sanno quanto può essere impegnativo prendersene cura. E’ facile così arrivare ad impiegare 1500 ore per coltivare un solo ettaro di vigna. Si combattono oidio e peronospora senza farne una guerra allo sterminio, ma a volte convivendoci, tramite una lotta integrata attenta all’impatto ambientale che questo tipo di salvaguardia comporta. Nonostante questo ci sono annate in cui il raccolto, se non è del tutto perso, produce vini che non verranno commercializzati.
- Produttore: Società Agricola ARPEPE
- Zona di provenienza: Lombardia, provincia di Sondrio, sottozone Grumello e Sassella
- Annata: 2023
- Vitigni: Chiavennasca 100%
- Vol: 13,50
- Presa di spuma e/o affinamento: 12 mesi in tini e botti da 50 hl, seguiti da acciaio e bottiglia per un totale di oltre 24 mesi complessivi
- Formato: ml. 750 senza confezione
- Temperatura di servizio: 16 - 18 °C
Tipologia di spedizione: corriere espresso
Spedizione territorio di Mortara (CAP 27036): sempre gratuita
Spedizione standard: contributo di Euro 9,00 (a partire da Euro 90,00 spedizione gratuita)
Spedizione con supplemento: contributo di Euro 15,00 (a partire da Euro 90,00 spedizione gratuita)
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Spedizione Livigno e Trepalle: Euro 40,00
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Ritiro presso la nostra cantina: completamente gratuito. Possibile, previo appuntamento, senza alcun limite minimo di spesa e di quantitativo.
Barbaresco “Pajorè” DOCG 2021
















